Immissioni in ruolo docenti 2026/2027: il MIM fissa le scadenze, ma manca ancora il decreto sui posti
Nonostante non sia ancora stato pubblicato il decreto ministeriale con il contingente autorizzato per le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente per l’anno scolastico 2026/2027, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato la roadmap e le scadenze relative alle immissioni in ruolo.
Le procedure di assunzione avverranno attingendo dalle Graduatorie ad Esaurimento (GaE), dalle Graduatorie concorsuali, dagli eventuali nuovi elenchi regionali e, in subordine per i posti di sostegno, dalle GPS di I fascia.
Il calendario delle operazioni e le scadenze
La macchina del reclutamento si muoverà secondo una tempistica serrata, articolata in tre fasi principali:
- Entro il 30 luglio 2026: Chiusura della fase ordinaria e assegnazione delle sedi per le assunzioni a tempo indeterminato (inclusi i contratti a tempo determinato finalizzati al ruolo per i docenti vincitori di concorso non ancora abilitati) e relativi scorrimenti.
- Dal 31 luglio al 13 agosto 2026: Assegnazione delle cattedre sui posti di sostegno agli aspiranti inseriti nella I fascia delle GPS nella provincia di iscrizione.
- Entro il 21 agosto 2026: Assegnazione della provincia e della sede ai docenti della I fascia GPS sostegno che avranno partecipato alla fase interprovinciale (la cosiddetta “Mini Call Veloce”, le cui istanze andranno presentate dal 14 al 18 agosto).
Posti vacanti: si attende il via libera del MEF
I dati al termine della mobilità fotografano una situazione di forte necessità per le scuole italiane: si registrano circa 44.642 posti vacanti (che salgono a 46.826 secondo le proiezioni elaborate dalla FLC CGIL).
Attualmente il Ministero dell’Istruzione è in attesa dell’autorizzazione ufficiale da parte dei Ministeri dell’Economia (MEF) e della Pubblica Amministrazione per determinare il contingente effettivo delle assunzioni.
⚠️ Le criticità e la posizione della FLC CGIL: “Tempi troppo contratti”
La forte contrazione dei tempi per lo svolgimento delle operazioni rappresenta una seria criticità che rischia di riversarsi sia sul personale scolastico sia sulle strutture sindacali, quest’ultime impegnate a pieno regime nella consulenza e nell’assistenza.
Per mitigare l’impatto di questo calendario, la FLC CGIL – insieme alle altre sigle sindacali – ha chiesto formalmente di evitare la sovrapposizione tra la presentazione delle istanze di mobilità annuale (utilizzazioni e assegnazioni provvisorie) e la scelta delle 150 preferenze per le supplenze, già calendarizzata nel periodo compreso tra il 16 e il 29 luglio.
La FLC CGIL esorta inoltre il Ministero ad aprire urgentemente un tavolo permanente di confronto per aggiornare il quadro complessivo della precarietà nella scuola italiana. È necessario individuare soluzioni concrete destinate alla stabilizzazione degli organici e a un sistema di reclutamento capace di garantire prospettive dignitose al personale e continuità didattica di alta qualità agli studenti.
