Crisi all’Istituto Comprensivo di San Daniele del Friuli: fallisce la conciliazione, proclamato lo sciopero per il 10 novembre
La situazione all’interno dell’Istituto Comprensivo di San Daniele del Friuli è giunta a un punto di rottura definitivo. Dopo il fallimento del tentativo di conciliazione presso la Prefettura di Udine, le Segreterie Regionali di FLC CGIL, CISL Scuola, SNALS-Confsal, Gilda Unams e ANIEF FVG hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione e la mobilitazione generale del personale docente e ATA.
Le motivazioni della protesta
La mobilitazione nasce dalle criticità emerse già durante l’assemblea generale dello scorso 15 settembre, che ha visto la partecipazione di oltre 120 lavoratori. Le problematiche riscontrate nella gestione della Dirigente Scolastica, dott.ssa Maria Conserva, si articolano su tre direttrici principali:
- Criticità gestionali e molestie burocratiche: un eccesso di adempimenti cartacei, richieste di relazioni a carattere vessatorio, blocco informatico delle pratiche e rigetto ingiustificato delle istanze di formazione.
- Clima lavorativo e condotte intimidatorie: pressioni psicologiche, minacce e imposizione di lavoro straordinario o mansioni non previste dal contratto nei confronti di Funzioni Strumentali e Referenti di commissione.
- Carenza di organico e stress lavoro-correlato: la scopertura di posti nei plessi di San Daniele del Friuli, Dignano, Ragogna e Rive d’Arcano, unita all’uso distorto dei docenti di sostegno e ai turni spezzati, genera un grave sovraccarico psico-fisico per il personale (ai sensi del D.Lgs. 81/2008).
Il fallimento del tavolo in Prefettura
Il 29 ottobre 2026 si è tenuto l’incontro di raffreddamento presso la Prefettura di Udine, presieduto dal Prefetto Domenico Lione. Il tentativo si è concluso con esito negativo in appena venti minuti: la Dirigente Scolastica si è presentata sprovvisa di documentazione e indisponibile all’ascolto, rendendo impossibile qualsiasi accordo e costringendo il Prefetto a chiudere il verbale negativamente.
Il calendario della mobilitazione
Per tutelare la scuola pubblica e ripristinare la legalità contrattuale, le organizzazioni sindacali hanno definito il seguente piano d’azione:
- Blocco delle Attività Aggiuntive: Avvio immediato (durata di 12 giorni) con l’astensione del personale docente e ATA dalle prestazioni volontarie, dai turni straordinari e dalle sostituzioni.
- Sciopero Generale d’Istituto: Proclamato per l’intera giornata di martedì 10 novembre 2026 per tutto il personale dell’Istituto Comprensivo.
In parallelo, in attesa degli esiti della visita ispettiva della Direzione Scolastica Regionale, i sindacati e i rappresentanti dei genitori richiederanno a breve un incontro urgente con il Direttore Scolastico Regionale per difendere la comunità scolastica del territorio.
