Specializzazioni “abbreviate” per il sostegno: tavolo di confronto al MIM

Il 23 dicembre 2025, al Ministero dell’Istruzione, è proseguito il confronto sullo Schema di Decreto Interministeriale che modifica i percorsi di specializzazione per il sostegno, previsti dai decreti del 2024 (articoli 6 e 7 del DL 71/2024). Il sindacato FLC CGIL ha richiesto un incontro più approfondito, poiché ritiene che l’informativa ricevuta non fosse sufficiente. In particolare, la CGIL critica la “sanatoria” sui titoli esteri non riconosciuti, che potrebbe portare a una riduzione della qualità della formazione per il sostegno, visto che i percorsi formativi sarebbero semplificati, con minori crediti formativi (CFU), modalità interamente online e tempi ridotti.

La CGIL contesta anche l’ampliamento dei destinatari dei corsi, includendo chi ha titoli esteri non riconosciuti ma con un contenzioso in corso. Questo, secondo il sindacato, sarebbe un “condono” che favorirebbe chi non ha ottenuto il riconoscimento formale del titolo. Inoltre, si lamentano della convenzione con il Centro CIMEA, che avrebbe dovuto gestire il riconoscimento dei titoli esteri, ma che ha mostrato carenze nel ridurre i tempi di attesa.

La FLC CGIL ha chiesto dati dettagliati sull’attività di CIMEA e chiarimenti sulla possibile proroga della convenzione. Ha anche chiesto che la firma del decreto venga sospesa per una revisione sostanziale dei percorsi di specializzazione e dei dati sui titoli esteri. L’amministrazione ha risposto vagamente, promettendo di inviare i dati alle organizzazioni sindacali, ma senza affrontare direttamente le richieste della CGIL. Quest’ultima ha dichiarato insoddisfacente l’esito dell’incontro.