Si è svolto il 26 novembre 2025 l’incontro conclusivo del confronto con le organizzazioni sindacali sulla nuova ordinanza ministeriale che regolerà scadenze e funzionamento delle GPS e delle graduatorie di istituto per il biennio 2026-2028.

Rispetto al testo presentato nell’incontro dell’11 novembre scorso, sono state recepite diverse novità. Sebbene non sia stato possibile intavolare una vera contrattazione sindacale, in quanto il reclutamento è materia di informativa e confronto, sono state finalmente accolte alcune richieste storiche della FLC CGIL, che determineranno un aumento delle tutele per i docenti precari coinvolti nella procedura.

Le novità

Riassumiamo i principali interventi effettuati sul testo dell’ordinanza:

Punti critici

Permangono nel testo alcune criticità che avevamo segnalato:

Tabelle e novità

Rispetto alle tabelle le novità riguardano:

Tempistica: probabilmente le istanze potranno essere presentate a febbraio.

Osservazioni conclusive

La FLC CGIL esprime soddisfazione per gli avanzamenti che sono stati ottenuti grazie al confronto attivato su richiesta delle organizzazioni sindacali e anche alla mobilitazione dei organizzata il 13 novembre scorso.

Il tema del ripescaggio, le semplificazioni sui completamenti orari e la possibilità di accorpare spezzoni pari o inferiori a 6 ore ampliano sicuramente diritti e tutele per i precari.

Rimangono forti criticità su tutta la gestione dei titoli esteri, per i quali i corsi INDIRE avrebbero dovuto sanare l’anomalia e consentire il ripristino del principio di diritto per cui solo un inserimento a pieno titolo accesso alle supplenze.

Rimangono gravi disparità a danno dei docenti specializzati con i corsi del TFA sostegno da 60 CFU, che vengono equiparati ai corsi INDIRE, a fronte di caratteristiche, durata, selettività e impegno formativi assai difformi.

Non è stato effettuato un intervento sul mercato dei titoli, che la FLC CGIL aveva chiesto, né un’adeguata valorizzazione del superamento del concorso ordinario, che mantiene solo i 3 punti riconosciuti anche in passato.

Ancora in sospeso la risposta sulle risorse da destinare alle scuole polo che si occupano della valutazione delle istanze.